Giove

giove_aIncipit

Una sonda, anche se dotata dei sistemi di propulsione più potenti ed avveniristici inventati dall’ingegneria terrestre, impiegherebbe alcuni anni per andare da Marte a Giove; persino un raggio di luce ci metterebbe qualche minuto. Ma il tempo, nei sogni, è ancora più capriccioso che nelle teorie di Einstein, e l’astronave sopra cui si trovava Carlo riuscì a percorrere i cinquecento milioni di chilometri che separano i due pianeti in pochi secondi.

Carlo era preoccupato; più il sogno andava avanti e più diventava difficile il ritorno alle piccole gioie e sicurezze della vita sulla Terra. Invece, la guerra, l’avidità di danaro, la sessualità volgare, tutte le cose che Carlo si sarebbe volentieri lasciato alle spalle, erano riuscite, incarnate nei suoi colleghi, addirittura a precederlo nell’esplorazione del sistema solare.

 Carlo si era proposto di aspettare che l’astronave atterrasse sulla superficie di Giove, per farla tornare indietro. Naturalmente, da sveglio si sarebbe reso conto che era un’idea pazzesca: innanzi tutto, perché con le sue elementari conoscenze informatiche non sarebbe stato in grado di riprogrammare il sofisticato computer pilota; poi, perché Giove è un’enorme palla di gas, senza una superficie solida su cui si possa atterrare (o meglio, aggiovare). Per fortuna, il suo subcosciente aveva conservato qualche nozione di planetologia dal film di Dario, perché, all’improvviso, il computer di bordo si mise a dire, con la sua consueta voce impersonale: – Stiamo per entrare nell’orbita del pianeta Giove. Domani, la sonda raggiungerà il pianeta e svolgerà una serie di rilevamenti, prima di essere schiacciata dalla pressione atmosferica. Si avvisano i signori passeggeri umani che, se dovessero restare a bordo della sonda nelle prossime ore, la NASA non è in grado di garantire la loro sopravvivenza. Si consiglia di recarsi sul satellite Ganimede a bordo di una scialuppa di salvataggio.

gioveTrama

Mentre il computer manda l’astronave sulla superficie di Giove (e quindi verso l’autodistruzione) Carlo, a bordo di una navicella di salvataggio, raggiunge il satellite Ganimede. Anche qui trova una sua vecchia conoscenza: Gianni Medri, il segretario particolare del cavaliere del lavoro Giovanni Tridenti, presidente della ditta XYZ, dove lavora Carlo. Gianni gli spiega come il cavaliere, stanco dei litigi con la moglie e col consiglio di amministrazione, abbia acquistato i quattro satelliti medicei di Giove; su Ganimede ha fatto costruire un enorme palazzo, dove vive assieme al segretario, dirigendo i suoi affari via satellite; su Io, Callisto ed Europa ha piazzato le sue tre precedenti segretarie, nonché amanti (Iolanda, Callista ed Eura), da ognuna delle quali ha avuto un figlio. Gianni ha un fulmineo incontro col cavaliere, ormai chiaramente in preda al delirio di onnipotenza; poi Gianni Medri, dopo avergli raccontato la storia degli amori del suo principale, per il ritorno a casa lo fa salire, chiuso in una cassa, sull’Ippogrifo. L’animale ariostesco è utilizzato dalla ditta per il trasporto dei documenti, facendo la spola fra Ganimede, Titano (un satellite di Saturno) e la Terra; prima di tornare a casa, quindi, Gianni dovrà visitare l’orbita del pianeta con gli anelli.

Commenti

Essendo Giove il pianeta del potere, è stato naturale farne la residenza del presidente della ditta, un concentrato di tutte le patologie del potere: megalomania, dongiovannismo, perdita di contatto con la realtà, tendenza a farsi comandare dai favoriti, come l’ineffabile segretario Gianni Medri, alias Ganimede. (Le somiglianze con un altro cavaliere non sono intenzionali.) Le vicende amorose del cavaliere sono una trasposizione burlesca degli amori di Giove per Io, Callisto e Europa; il personaggio di Callista, la cacciatrice scozzese, è stato poi reimpiegato in un altro racconto, di carattere completamente diverso.

Immagine

Da sinistra a destra: Giove seduce Io (sotto forma di nube), Callisto (sotto forma di dea Diana), ed Europa (sotto forma di toro); statua di Ganimede.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: