Saturno

Incipit

saturno_aPoiché i sogni hanno il privilegio di poter ignorare logica e cronologia, Carlo non si stupì di aver cominciato il suo viaggio notturno nel sistema solare a piedi, di averlo proseguito in astronave e di percorrerne un ulteriore tratto su di un animale esistito solo nella fantasia dei poeti, né del fatto che il suo subcosciente, nella scelta dei mezzi di trasporto, fosse passato da Kubrick ad Ariosto, con un salto all’indietro di cinquecento anni, e neppure della velocità eccezionale dell’ippogrifo, in grado di percorrere quaranta minuti luce di distanza stellare in pochi secondi. Casomai, avrebbe trovato da ridire sulla scomoda posizione, rannicchiato all’interno di una cassa, con cui aveva dovuto percorrere i settecento milioni di chilometri fra l’orbita del re degli dei e quel del suo predecessore spodestato; ma il momento peggiore fu quando l’ippogrifo, che fino ad allora aveva trasportato il suo carico con un movimento regolare e silenzioso, si fermò di colpo e cominciò a svolazzare in qua ed in là, in alto ed in basso, come se avesse perduto il senso dell’orientamento, mentre la cassa sembrava essere diventata il bersaglio di una grandinata di colpi. Poi l’uccello sembrò posarsi da qualche parte, e contemporaneamente i colpi, senza cessare completamente, si fecero molto più sporadici.

Carlo si arrischiò a premere il pulsante di emergenza, che apriva il coperchio superiore della cassa, dette una sbirciata al di fuori e si levò in piedi, con la testa al di fuori del contenitore. Davanti a lui c’era quello che è considerato unanimemente lo spettacolo più meraviglioso che possa cadere sotto l’occhio umano: gli anelli di Saturno. E l’anonimo dipendente della XYZ li poteva vedere dall’interno, privilegio negato a Galileo, Huygens ed a tutti gli astronomi che si erano dovuti accontentare dell’osservazione telescopica.

 Esistono due teorie sulla composizione dei gioielli che abbelliscono Saturno: per alcuni, sono formati da frammenti di roccia, residui di satelliti od asteroidi andati in pezzi in antiche catastrofi; per altri, da un’infinità di pezzettini di ghiaccio, sfuggiti all’atmosfera di saturno, ma non al suo campo gravitazionale. Nessun astronomo ha mai preso in considerazione l’ipotesi che almeno uno degli anelli, quello più esterno, possa essere composto da tutte le cose che transitano per gli uffici di una ditta, per poi essere distrutte o messe in magazzino; eppure, nel magnifico panorama che si apriva davanti allo sguardo di Carlo, il primo piano era riservato a loro.

caec6df830ee2987a52b112c2afb18e8Riassunto

Carlo scopre con sorpresa che il più esterno degli anelli di Saturno è formato dal materiale dismesso della ditta in cui lavora: mobili, oggetti di cancelleria, macchine da scrivere, e soprattutto documenti, vecchissimi e senza interesse. A creare questo nuovo anello è stato Saturnino, detto Nino, l’archivista capo della XYZ, che nutre un amore geloso per le carte che deve custodire e per le testimonianze del passato; per questo, quando ha dovuto svuotare archivi e magazzini della ditta, ha preferito spargerne il contenuto intorno al sesto pianeta, anziché distruggerlo. A Carlo che gli chiede se non sia assurdo voler conservare dei documenti che oggi non interessano a nessuno, Nino risponde mostrandogli come, da una corrispondenza su un banalissimo caso di taccheggio nei magazzini della ditta, si possa ricavare tutto un romanzo. Il colloquio fra i due colleghi è interrotto da una tempesta magnetica, che sposta il vascello sull’orbita di Urano.

Commento

Essendo Saturno l’incarnazione del tempo, il capitolo è dedicato a quella sorta di tempo oggettivato che sono gli archivi di una grande ditta, dove convivono assieme tutte le epoche passate. Se i personaggi incontrati finora da Carlo sono, in modo diverso, in preda all’alienazione, Nino/Saturnino a trovato una via d’uscita nel “fai bene ciò che ti fanno fare” dei cistercensi, nello svolgere il proprio lavoro, anche se probabilmente inutile, con scrupolo ed amore. Non è forse un caso che il creatore di questo personaggio lavori nel settore delle biblioteche.

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