Tra Richardson, Manzoni e la signora James

Post pubblicato sul forum Italians del 17 febbraio 2015.

Cari Italians, la polemica che è già cominciata su questo forum a proposito del film “Cinquanta sfumature di grigio” mi ha fatto venire in mente un romanzo inglese del ‘700, “Pamela” di Samuel Richardson, letto qualche mese fa e che fu a suo tempo un fenomeno di costume paragonabile ai romanzi della James. Il libro è la storia di una camerierina sedicenne, vittima di un padrone libertino che comincia col corteggiamento pesante, passa poi a quelle che oggi si chiamerebbero molestie sessuali e infine arriva ai metodi da boss mafioso: rapisce e tiene sequestrata Pamela, fa malmenare il giovane pastore protestante che ha preso le difese della ragazza e in un paio d’occasioni arriva vicino allo stupro vero e proprio. Poi si pente e lascia libera l’eroina. Forse che lei scappa il più lontano possibile e poi sposa il suo difensore, come si aspetterebbe il lettore moderno? No, torna dal suo aguzzino, sposa lui e per l’ultimo terzo del libro si profonde a dire quanto sia buono e generoso suo marito. Per noi italiani, è come se Manzoni, a metà dei Promessi Sposi, avesse fatto innamorare Lucia di Don Rodrigo. Manette e frusta in meno, è la stessa storia di “Cinquanta sfumature”: la ragazza innocente (un po’ meno innocente nella versione moderna) che prima sfugge dalle grinfie del seduttore e poi lo trasforma in un buon marito. Non sono un maschilista, e non voglio dedurne che la segreta aspirazione delle donne sia ancora oggi trovare un maschio alfa a cui fare da riposo del guerriero; o che, come diceva donna Prassede, “le ragazze, quando hanno in cuore uno scapestrato (ed è lì che inclinano sempre), non se lo staccano più”. Però dà da pensare che, dopo un secolo di femminismo, per milioni di lettrici l’uomo ideale sia ancora un bel tenebroso con tendenze sadiche, come Mr. Grey, e non un bravo ragazzo che rispetta la sua donna e la tratta da pari a pari. In effetti, Renzo Tramaglino, come eroe romantico, non ha mai avuto molto successo presso le lettrici…

VII: Pamela in the Bedroom with Mrs Jewkes and Mr B. 1743-4 by Joseph Highmore 1692-1780

Pamela in camera da letto, di Joseph Highmore. (La donna sulla sinistra è in realtà il perfido seduttore, travestitosi per attentare alla virtù dell’eroina).

 

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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. angelocappelli
    Feb 19, 2015 @ 20:29:54

    Claudio Partucci mi ha inviato questa e-mail cattivella da Colonia.
    In effetti, caro Angelo, io l´ho sempre sostenuto scatenando, cosi´, l´ira e i propositi di vendetta delle femministe.
    La donna, anche se non lo ammette, ” chiede” l´uomo-alfa che la possegga, la umili, la domini. Solo cosi´si sente ” realizzata”.
    Nel corso della mia vita ho sempre fatto la parte del bravo ragazzo ( che, in effetti, sono sempre stato ) e Dio solo sa quante conquiste mi sono rovinato con questo comportamento deficiente.
    Altri miei amici o conoscenti stupidi, rozzi e maneschi hanno delle mogli…..incredibili.

    C´est la vie……..

    Più garbata la e-mail di Alessandra C.

    Gentile Angelo,

    che ci vuole fare… purtroppo la “sindrome della crocerossina”, in base alla quale si resta affascinate dal tipaccio con la speranza di redimerlo, con la conseguenza che, se accade troppo presto, ci si stufa e lo si molla per un altro ancora peggiore, è purtroppo innata in un’ampia fetta della psicologia femminile.

    Troppo bella la sua chiosa su Renzo Tramaglino… ma anche “I promessi sposi” non sono mai stati un esempio di romanzo sentimentale particolarmente appassionante.
    Cmq ogni tanto qualche progresso c’è. L’eroina contemporanea Bridget Jones, dopo essersi fatta sedurre da quel piccolo bastardo di Daniel Cleaver, capisce che il solo apparentemente noioso Mark Darcy è molto ma molto meglio e che col tempo migliorerà ancora. Anzi, in quel caso, mi viene da pensare che se c’è uno che poteva aspirare a qualcosina meglio era proprio Mark Darcy.

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  2. Angelo Cappelli
    Feb 23, 2015 @ 19:53:28

    Altra e-mail, della signora Rosa Anna Grimaldi.
    “Che se lo tengano, il bel ( che poi… bello.. come “bel” tenebroso io riconosco solo l’Alain Delon dei tempi che furono) tenebroso. Se lo meritano.
    Renzo non era brillante, era un po’ una palla, diciamolo. Molto meglio Darcy di Orgoglio e Pregiudizio. Solo che chi si appassiona a 50 sfumature di grigio non ha mai letto un romanzo come si deve o visto un film come si deve. E allora, a fortiori, si merita il cosiddetto bel tenebroso …”

    Faccio una puntualizzazione alla signora Grimaldi.
    Renzo sarà stato anche una palla, (anche perché era un filatore di seta semianalfabeta e non un lord inglese) però quando nel lazzaretto dice a Lucia “il cuore in pace non lo metterò mai, manderò al diavolo lavoro e buona condotta, vivrò da disperato; voi volete dimenticarmi di me e io non voglio dimenticarmi di voi” come può un lettore o una lettrice romantica non fare almeno un sospiro per lui?

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