Ratko la fa grossa

Incipit

Per qualche giorno, sembrò che il signor Colombo avesse deciso di stabilirsi in pianta stabile al residence: anche se continuava ad andare nella cappella sconsacrata per dormire e per pasteggiare con panini e scatolette, passava buona parte della giornata al Pineta, senza preoccuparsi minimamente di ornitologia. In genere, stava al bar a bere qualcosa o a sfogliare delle riviste, oppure nell’hall a chiacchierare con i clienti od i camerieri. In queste conversazioni, riusciva abilmente a tenere la lingua in esercizio per due ore senza rivelare nulla di sé. Quando qualcuno provava a fargli scucire qualche informazione personale, diceva che aveva una piccola azienda di servizi, e poi, senza specificare di quali servizi si trattasse, si metteva a parlare del suo hobby degli uccelli, del servizio militare, dei suoi ascendenti, per cui il suo interlocutore aveva l’impressione quasi di parlare con un amico intimo.

Naturalmente, la più accanita nelle chiacchiere era la signorina Boschetti. La zitella riferì a Colombo tutto quello che lei aveva scoperto o creduto di scoprire sulla vita privata dei suoi compagni di villeggiatura. L’unica cosa che tenne per sé fu il proprio comportamento indiscreto nei confronti del nuovo amico e della signorina Rossi. Finì per essere conquistata dai modi garbati del pelato e si convinse che, se si era comportato in modo sgarbato con la Rossi, aveva avuto i suoi buoni motivi; forse era il marito che, venuto a riprendersi la moglie scappata con l’amante, attendeva il pentimento della fedifraga, senza volerla umiliare davanti a tutti. La signorina Boschetti non era mica cieca e si era accorta che Irma, da quel giorno, aveva assunto un comportamento ancora più strano: o usciva dal residence alla mattina presto e rientrava a tarda sera oppure stava di nuovo chiusa in camera e ne usciva solo dopo che il calvo era andato via. Era un peccato che, ogni volta che Giulia cercava di parlare dell’argomento, il calvo rispondesse che non aveva mai visto Irma prima di allora, che l’aveva fotografata solo per caso e che gli dispiaceva di non avere ancora avuto la possibilità di parlarle di persona per farle le proprie scuse.

vintage-sign-drunkwaiterRiassunto

Ratko, il cameriere croato del residence, inefficiente e ubriacone, questa volta la fa veramente grossa: entra di notte nell’ufficio della signorina Garzanti, la segretaria del direttore, mette le carte a soqquadro , strappa una pagina dal registro dei valori depositati in cassaforte, senza però, apparentemente, rubare nulla. Il direttore risolve la questione con discrezione, licenziando l’infido dipendente senza sporgere denuncia, ma l’episodio suscita una comprensibile preoccupazione fra i villeggianti. Come al solito, è il giovane Gradoli l’unico a capire il vero significato dell’episodio: Ratko non era entrato nell’ufficio per rubare ma per consentire al signor Colombo (che nei giorni precedenti si era guadagnato l’amicizia del croato, pagandogli numerose bevute) di scoprire che cosa la signorina Rossi avesse precisamente depositato in cassaforte.

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