Un marito europeo

Incipit

Castel Saraceno è uno di quei paesini lontani dalle grandi vie di comunicazione, dove l’arrivo di un forestiero è sufficiente ad alimentare le chiacchiere locali per una settimana. Quell’anno, ci fu parecchio di cui chiacchierare.

Il primo forestiero ad arrivare fu il nuovo comandante dei carabinieri, il maresciallo Carlo Rossi. Il nuovo responsabile dell’ordine pubblico suscitò, al principio, una certa curiosità, visto che sembrava troppo giovane per il suo grado; circolò la voce che avesse ottenuto la promozione dopo essere stato ferito gravemente in un’azione antimafia, e che le autorità gli avessero assegnato un posto tranquillo per un anno, in attesa che si riprendesse del tutto.

Poi, quando ormai la gente si era abituata ad avere un maresciallo trentenne, ci fu il ritorno del dottor Barbaresco, che era partito dal paese tanti anni prima, assieme alla sua famiglia, con un diploma da geometra in tasca. Era tornato (diceva lui), perché, dopo tanti anni di vagabondaggio, sentiva il bisogno di ritrovare le sue radici e di mettere su famiglia; avrebbe deciso poi se stabilirsi nel luogo natio o limitarsi a trascorrevi le vacanze. Subito aveva comprato una villetta a due piani, sulle prime pendici della collina che sovrastava il paese, l’aveva ristrutturata, ribattezzata Villa Europa, e adesso stava finendo di arredarla.

VillettaSi continuò a parlare di Barbaresco per mesi, finché durarono i lavori alla villa, tanto più che gli operai, quando scendevano in paese, raccontavano storie curiose a proposito delle abitudini eccentriche del dottore.

La sua più curiosa iniziativa era stata di assegnare, al momento della ristrutturazione, a ogni ala della villa un nome di donna. Il pian terreno, quello di rappresentanza, era diviso fra l’ala Genevieve, con salotto e camera degli ospiti, e l’ala Consuelo, con una biblioteca (per ora formata solo da scaffali vuoti) e una sala da pranzo, da usare quando veniva invitato qualcuno. Al primo piano, quello riservato alla vita di tutti i giorni, si fronteggiavano, dai due lati del corridoio, l’ala Jane, con studio e camera da letto, e l’ala Ingrid, con sala da pranzo, da usare per i pasti in famiglia, ripostiglio, e quella che sarebbe diventata la camera per i bambini, il giorno in cui Barbaresco avesse realizzato la sua intenzione di mettere su famiglia, e dove, per adesso dormivano i due domestici filippini.

 

Riassunto

La sorella del maresciallo, Paola Rossi, arredatrice a Milano, venuta a Castel Saraceno per passare le vacanze assieme al fratello, conosce Giuliano Barbaresco che le offre di lavorare alla sistemazione della villa. La ragazza accetta e presto si innamora dell’uomo, apparentemente ricambiata, tanto che i due già cominciano a progettare il matrimonio. Mentre i lavori alla villa procedono alacremente, Paola è però sconcertata da alcune bizzarrie del fidanzato, quali l’aver riempito le pareti del salotto con diplomi falsi confezionati da lui stesso; o l’aver fatto costruire, dietro la camera da letto, una stanza con una serratura elettronica, il cui ingresso è nascosto da un arazzo, rifiutandosi di dire alla fidanzata che cosa nasconda con tante precauzioni. Un giorno in cui l’uomo è via per affari, Paola cede alla curiosità: riesce a indovinare la password della serratura elettronica ed entra nella stanza misteriosa …

Porta

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