Considerazioni sul doppiaggio

Messaggio pubblicato sul forum Italians il 14 aprile 2016

Cari Italians, vorrei fare alcune osservazioni riguardo alla questione del doppiaggio.

Teoricamente, il dilemma se trasmettere i film in versione originale o no è un problema superato: non solo, infatti, col doppio audio e il televideo, è tecnicamente possibile scegliere la versione che si preferisce (italiana, inglese, sottotitolata) ma già da diversi anni le principali reti italiane (Rai, Mediaset e Sky) fanno ricorso a questa possibilità. Potrebbero certo fare di più (come fornire il televideo coi sottotitoli anche sul digitale terrestre); potrebbero, al limite, considerare la versione originale quella principale e la doppiata quella alternativa. Tuttavia, per non cadere nel luogo comune esterofilo degli italiani come unico popolo di doppiatori al mondo, bisogna riconoscere che anche le TV francesi (inclusa una rete culturale ed elitaria come ARTE) non vanno al di là del doppio audio e che i numerosissimi canali tedeschi, pubblici o privati che siano, non offrono neanche quello. Solo che la nostra televisione, se per sbaglio fa qualcosa di valido, se ne vergogna e non lo pubblicizza, mentre si mostra sempre premurosa quando si tratta di ricordare al pubblico il Festival di Sanremo o l’Isola dei Famosi.

Devo aggiungere che, a differenza di altri lettori del forum, non sono un sostenitore dei film esclusivamente in versione originale. È vero che il doppiaggio toglie qualcosa ai film e ha incoraggiato la pigrizia linguistica degli italiani, ma due meriti gli vanno riconosciuti. Ha consentito a persone come mia madre, che ha la licenza elementare e non conosce una parola d’inglese, di apprezzare i film di Billy Wilder ed Elia Kazan; e ha reso possibili quelle coproduzioni con cui il cinema italiano, nei suoi anni d’oro, ha arginato la concorrenza americana. Chi sarebbe andato a vedere un Gattopardo col principe che parla in americano e Tancredi che gli risponde in francese?

Presentazione standard2

Fine luglio

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La Riviera Romagnola di ieri

Incipit

SCENA PRIMA

Carlotta e Tommaso

TOMMASO (alla scrivania) = Alora, Carlota, fasema e pont dla situazion.

CARLOTTA = (Alla lavagnetta) Apartamint nomar on: j è sempar la vostra surela, e, vest ca j stà gretis, nun s’mov fen a setembar.

TOMMASO = Carlota, at prigh, besta cun stè malignitè. In fond, sanza e sù intiresament, l’onich ospit paghent sareb stè e tidesch.

CARLOTTA = Apartament nomar do: e sgnor Krauss va via a la fena de mes. A e sò post ariva e sgnor Branden, da l’Ulenda. (Cancella KRAUSS e scrive BRANDEN).

TOMMASO = A proposit, tè fet stampè e nuv rigulament?

CARLOTTA = Zert, cun e nov artecul: “Nel residence, non è ammessa la pratica del nudismo.”

TOMMASO = Ciò, s’aves pinsè prema a metar cla regla nir sora bienc, j sarema arsparmiè un sec ad greni. Mo cuma faseva ad imazinè ca cuma premi client am duviva capitè propri on c’as dvert a mustrè in poblic i zuiel ad fameja?

CARLOTTA = Apartament tri: la sgnora Griffi e la sgnurena Letizia, e luitar e sta què etri do smeni. Dop Firagost, a e post ad luitara e duvreb avnì la sgnora ad Mudena con e marì e e baben, ames ca i ariva sora e seri.

TOMMASO = Parchè, ta ni crid?

CARLOTTA = Bah, ‘sta sgnora l’è la cuzena dna culega dn’amiga de la sgnora Diana e ad lì nun savem gnita ad precis, gnanca e nom. Vest i prizidint, nun i mitareb la men sora e fug. Stenza quatar: al do sureli, fena ad Firagost, dop, e sema in tratativi cun i dò spusen ad Iemula.

Traduzione

Allora, Carlotta, facciamo il punto della situazione. / Appartamento numero uno. C’è sempre vostra sorella e, visto che non paga, non si muove fino a settembre. / Carlotta, ti prego, basta con queste malignità. In fondo, senza il suo interessamento, il tedesco sarebbe l’unico ospite pagante. / Appartamento numero due: il signor Krauss va via alla fine del mese. Al suo posto, arriva il signor Branden, olandese. / A proposito, hai fatto stampare il nuovo regolamento? / Certo, con il nuovo articolo: “Nel residence, non è ammessa la pratica del nudismo.” / Se avessimo pensato prima a mettere quella regola nero su bianco, ci saremmo risparmiati un sacco di grane. Ma come potevo immaginare che come primo cliente ci doveva capitare proprio uno che si diverte a mostrare in pubblico i gioielli di famiglia?/ Appartamento tre: la signora Griffi e la signorina Letizia, e loro stanno qui altre due settimane. Dopo ferragosto, al loro posto dovrebbe arrivare la signora di Modena con marito e bambino, ammesso che arrivi sul serio. / Perché, non ci credi? / Insomma, questa signora è cugina di una collega di un’amica della signora Diana e di lei non sappiamo niente di preciso, neanche il nome. Visto i precedenti, non ci metterei la mano sul fuoco. Appartamento quattro: le due sorelle, fino a Ferragosto, poi siamo in trattativa con i due sposini di Imola.

Riassunto

Sono passati quindici giorni e siamo ormai in alta stagione: Giovanna Belforte si è felicemente riconciliata col suo fidanzatino; Hermann ha abbandonato la pratica del nudismo, che gli ha procurato gli indesiderati motteggi dei ragazzini del luogo. Edoardo fa coppia fissa con Letizia e contemporaneamente mantiene rapporti epistolari con Berta, cercando di farla ingelosire, ma il suo doppio gioco finisce per essere scoperto: Letizia intercetta una lettera di Berta e riesce a farsi dire tutta la verità da Carlotta e, contemporaneamente, arriva all’albergo la marchesa, furente dopo che Berta le ha confessato, in lacrime, che teme di aver perso l’amore di Edoardo. Poiché l’aristocratica minaccia, oltre che di diseredare il nipote, di ritirare i soldi investiti e di far chiudere l’albergo, Carlotta convince Letizia a salvare Edoardo, raccontando una storia di comodo. La studentessa, dopo aver schiaffeggiato il malcapitato seduttore, trova presto consolazione nell’amore discreto dell’imbranato Arturo.

Nell’epilogo, che si svolge a settembre, sappiamo che Carlotta sposerà Nino e andrà all’università, Edoardo sposerà Berta e Letizia sposerà Arturo. Tommaso prevede che un giorno la Riviera Romagnola sarà tutta una distesa di alberghi e locali di divertimento e Carlotta gli ribatte che spera di no, perché altrimenti la regione perderà il suo fascino (come in effetti è avvenuto).

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La riviera romagnola di oggi