La letteratura italiana in stile Twitter (1940-1972)

Premio_StregaAltri capolavori della letteratura italiana riassunti in stile telegrafico. Questa volta sono di scena le opere pubblicate dagli anni Quaranta ai Settanta.

1940 Aspetti trent’anni il nemico da combattere e, quando arriva, ti ammali e devi andare a morire da un’altra parte.

1945 Mussolini, mandando un medico al confino, gli fa scoprire un continente sconosciuto: i contadini del Sud.

1947 Puoi salvare un po’ di umanità, in un sistema fatto per umiliarti e distruggerti? Non sempre, ma a volte.

1949 Nella Napoli del 1944, uno scrittore italiano è un nuovo Virgilio, che guida i soldati americani per i gironi di una città infernale.

1952 Le metà buona e cattiva di un visconte rendono la vita impossibile a lui ed ai suoi sudditi.

1955 Come un ragazzo di campagna diventa un abile muratore, un militante socialista ed un marito amoroso e (quasi) fedele.

1956 Davanti alla tempesta della guerra, il poeta si affida alle donne: il girasole, l’anguilla, la mosca, la volpe.

1957 In un palazzo di appartamenti romano, vengono commessi un furto e un omicidio. Il ladro viene identificato, e forse anche l’assassina.

1957 Un aristocratico illuminato passa la sua vita sugli alberi, senza mai dimenticare la terra.

1958 Il vecchio aristocratico attende quietamente la fine del suo mondo; quello giovane sposa una ragazza ricca e si dà alla politica.

1959 Un armatura senza corpo, uno scudiero senza mente, due cavalieri in cerca di gloria e due dame in cerca di un uomo.

twitterature1960 Per un partigiano e la sua ragazza, una settimana d’amore in un capanno e quattordici anni d’attesa prima di sposarsi.

1961 Con la mafia di mezzo, il difficile non è trovare l’assassino, ma farlo condannare.

1962 Amori, amicizie, vita di famiglia, partite di tennis, tra gli ebrei di Ferrara, cinque anni prima dell’Olocausto.

1963 C’è qualcosa di peggio che amare una ragazza più giovane di te di trent’anni?  Sì: non amarla più.

1963 La cura per la malattia del lager? Sei mesi di continue attese e viaggi in treno, sotto le cure dell’Armata Rossa.

1963 Nelle parole usate in famiglia è nascosta tutta la storia dei Levi e molto di quella italiana.

1963 Per venti volte, un facchino cerca di sfuggire l’alienazione della città, ed è sempre deluso.

1964 Non abbandonare tuo padre sul letto di morte, o lui si vendicherà con una depressione, trasformandoti da scrittore a relitto.

1968 La vita del partigiano: battaglie sanguinose e mesi di noia, d’estate padroni di una città, d’inverno bestie braccate.

1968 Un precursore di Ratzinger impara quanto sia più facile essere un santo eremita piuttosto che un papa appena decente.

1971 Il poeta parla con la moglie morta, perché non gradisce troppo il mondo degli esseri viventi.

1972 L’architetto è stato ucciso da una donna di mondo e da un gay in un delitto rituale? No: da una vecchia signora per motivi d’interesse.

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La letteratura italiana in stile Twitter (1800-1940)

Gli indovinelli che seguono sono in realtà le trame di alcuni classici della letteratura italiana dal 1800 al 1940, condensate nello spazio di una riga e precedute dalla data di edizione. Chi non riesce a identificare l’opera originale da solo, può cliccare sul collegamento per ottenere la soluzione. Questi “riassunti ridicolmente concisi” sono stati pubblicati originariamente in inglese su Shelfari, un social network riservato agli appassionati di libri, che in questo periodo sta terminando la sua attività per fondersi con Goodreads.

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1802 Caro Lorenzo, non posso sopportare lo stato attuale della società italiana e la mia delusione amorosa, così, mi pugnalo.

1827 Un tiranno, un prete codardo, la guerra, la peste, un voto alla Madonna non possono impedire a due fidanzati di sposarsi. (Questa era facile)

1867 L’amor di patria e quello per la cugina portano a Carlo più dolori che gioie, ma lui non ha rimpianti.

1880 La vita in Sicilia nell’Ottocento: miseria, superstizione, delitti d’onore e sfruttamento del lavoro minorile.

1881 Tempeste, guerre, colera, miseria, prigione e disonore: ogni immaginabile sciagura si abbatte su una famiglia di onesti pescatori.

1883 La Sicilia dopo l’Unità: qualche ricco diventa povero, qualche povero diventa ricco, la maggior parte dei poveri resta povera.

1889 Un dandy, sofisticato ed amorale, rovina la sua vita (e quella di una brava donna) per amore di una femmina di mondo.

1889 Un muratore arricchito, sposato ad una dama, è disprezzato dai nobili, odiato dai poveri, sfruttato dai famigliari.

1892 Mia moglie può perdonarmi di essere un libertino, io posso perdonarle una scappatella, ma se lei resta incinta, uccido il bambino.

1892 Un impiegato di banca è così inetto alla vita, da preferire miseria e suicidio al matrimonio con una ragazza ricca.

1898 Non tentare di sedurre una ragazza che ne sa più di te e non lasciare che tua sorella si innamori del tuo amico playboy.

1904 Un bibliotecario scopre come sia impossibile sfuggire ai problemi della vita, anche morendo e resuscitando.

1921 I personaggi possono essere persone più vere delle persone vere, e anche attori migliori.

1923 Vita di un inetto, che cerca di smettere di fumare, di essere un buon figlio, un buon marito, un uomo d’affari, e fallisce sempre.

1925 In un’estate di sole, il poeta sta per scoprire il segreto delle cose – forse.

1926 Un naso pendente trasforma un tale che vive tranquillamente di rendita in un filosofo (o, pensano gli altri, in un matto.)

1927 Bakunin ha lo stesso insuccesso come proprietario terriero e come rivoluzionario

1929 Se speri di cominciare una nuova vita uccidendo l’amante di tua madre e tua sorella, prima ricordati di caricare la pistola.

1933 I cafoni sopportano tutto, ma non la perdita dell’acqua. Un giovane muore da eroe, ed è rivoluzione.

1935 Il mondo è dei furbi: vale per le bestie come per la società umana.

1938 Un soldato diventa ricco mugnaio, grazie a un tesoro maledetto; a suo figlio e ai suoi nipoti le cose non vanno così bene.

1938 Un tenente italiano, durante la prima guerra mondiale, si chiede se i suoi veri nemici siano glia Austriaci o i suoi generali.

1939 Le donne possono portare la salvezza al poeta, ma scompaiono sempre dalla sua vita, e anche dalla sua memoria.

1939 Sole, mare e bei ragazzi: per il poeta, la vita è tutta qui, ed è sufficiente.

La principessa nella torre (conclusione)

Incipit

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Dalle memorie inedite del professor Robert Coote, comandante dell’ufficio PX2 del Secret Service. Il dattiloscritto è conservato negli archivi del Service in attesa del 2016, data per cui ne è stata autorizzata la pubblicazione.

 Nella primavera di quell’anno, uno strano messaggio arrivò al nostro ufficio di Berlino Ovest.

A portarlo fu un certo Hermann Punzel, un tranquillo uomo d’affari, che ne ignorava completamente il contenuto; anzi, ignorava anche che la società d’import export a cui la lettera era indirizzata era in realtà una copertura per le nostre attività di intelligence. La famiglia Punzel, come molte altre in Germania, era stata divisa in due dalla cortina di ferro, ma i due tronconi avevano mantenuto qualche contatto reciproco (il muro di Berlino non era stato ancora costruito).  Durante una visita a Berlino Est, il signor Punzel aveva incontrato una sua cugina, di nome Diane, la quale gli aveva chiesto di portare per conto suo un messaggio alla ditta (omissis). Hermann era riuscito a far passare la lettera sotto il naso delle guardie di frontiera, senza immaginare di stare trasportando, nella sua ventiquattr’ore, dell’autentica dinamite.

Il messaggio era scritto in codice; il nostro codice, badate bene, quello che avevamo usato fino a pochi mesi prima per le comunicazioni segrete. Una volta tolto il velo, apparve una lettera scritta in inglese perfetto:

Il mio nome è Diane Punzel e sono un’interprete e traduttrice. Questo è il mio compito ufficiale; in realtà, passo la maggior parte del mio tempo negli uffici della STASI, intenta a tradurre e decifrare i vostri messaggi. Non sono mai stata una comunista convinta, e, anche se lo fossi stata, l’atmosfera satura di sospetto e di paura che ho dovuto respirare per anni, assieme a milioni di altri tedeschi, mi avrebbe ugualmente nauseata. Molte persone che conosco sono fuggite dalla vostra parte e anch’io l’avrei già fatto da tempo, se fossi stata un’insegnante o una bibliotecaria. Purtroppo, la mia posizione di collaboratrice dei servizi segreti, accanto a qualche piccolo privilegio materiale, mi ha procurato anche una sorveglianza più stretta.

Riassunto

TTSS_C27_04008-lgLa giovane traduttrice-spia offre ai servizi segreti inglesi la propria disponibilità per una fuga in Occidente, approfittando del convegno al castello di Fernturn, a cui dovrà prendere parte in qualità di interprete presso la delegazione tedesco-orientale. Coote accetta l’offerta e, grazie alla sua attività di copertura come docente universitario, riesce a farsi invitare al congresso, accompagnato da due “interpreti” (in realtà agenti segreti). Una volta al castello, convince la Punzel a fingere di accettare la corte del professor Robinson, in modo da distrarre l’attenzione di Frau Van Eyck dalla progettata fuga e farle credere ad una banale avventura romantica. Il piano riesce perfettamente: mentre la Van Eyck, sul balcone della torre, affronta Robinson con la pistola spianata, la Punzel raggiunge Coote e riesce poi a lasciare il castello, nel bagagliaio della stessa macchina che porta l’incosciente Robinson all’ospedale. La fuggitiva raggiunge felicemente l’Inghilterra e lavora per tre anni al MI5; poi, però, decide di lasciare definitivamente il mondo dello spionaggio e, sotto la nuova identità canadese, fornitale da Coote, raggiunge Robinson a Cambridge e lo sposa.

Commento

Come si vede, è la stessa storia narrata da Robinson, ma da un punto di vista complementare. Se Robinson neanche sospetta l’esistenza dell’intrigo spionistico di cui è una pedina, Coote, a sua volta, non capisce quello che al lettore è evidente: che la Punzel ha accettato la corte di Robinson, non solo come diversivo ma anche perché era sinceramente innamorata dell’ingenuo professore. Si conclude, almeno per ora, la serie delle fiabe gialle, con un nuovo sottofilone (quello spionistico) e con la riscrittura di una nuova fiaba (quella di Rapunzel, come lascia facilmente intuire il nome dell’eroina).

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La principessa nella torre

Incipit

Da un manoscritto inedito di Jay Robinson, professore di letteratura medievale presso l’università di Cambridge.

 Stamattina, correggendo la tesina di un mio allievo, ho trovato questa frase, scritta col tono perentorio che si può avere soltanto a vent’anni: Il ventesimo secolo, coi suoi progressi scientifici e sociali, ha relegato nello sgabuzzino delle anticaglie le storie d’amore contrastato, i cavalieri spasimanti per una dama intravista alla finestra e i principi azzurri che sposano una servetta. Al contrario, io penso che questo nostro secolo, così folle e così esaltante, abbia portato nella realtà storie d’amore che fino allora sarebbero state riservate alle fiabe per bambini.

Prendiamo soltanto il nostro college. Molte mogli di miei colleghi, oggi perfettamente anglicizzate, sono in realtà spose di guerra, conosciute nelle retrovie, in circostanze che ai nostri antenati vittoriani sarebbero parse inverosimili. Io stesso, appena un paio di anni fa, vissi una storia d’amore breve e sfortunata, come quelle descritte nelle ballate medievali.

Nell’estate del 195… io fui scelto per rappresentare l’Università di Cambridge a un convegno di studi su La figura del cavaliere nella letteratura medievale, tenuto al castello di 1-schloss-hohenwerfen-werfen-austria-joseph-hendrixFernturn, in Austria. Il castello, una cinquantina di anni prima, era appartenuto ad un aristocratico di idee pacifiste e cosmopolite, che nel suo testamento aveva previsto che il maniero di famiglia diventasse un luogo d’incontro per gli intellettuali di tutta l’Europa. Ai tempi della bella époque vi si erano tenuti numerosi convegni d’intellettuali e studiosi, con la presenza anche di nomi illustri. Poi, col susseguirsi in Europa di guerre calde e fredde, gli eredi del barone avevano avuto altro cui pensare che non il mecenatismo. Oltretutto, il castello era in mezzo alle foreste dei Piccoli Carpazi e organizzarvi un simposio implicava non piccoli problemi logistici. Negli ultimi anni, tuttavia, la fondazione Von Fernturn aveva tentato di rinverdire la tradizione. Poiché si era negli anni della distensione, aveva basato la sua politica sul dialogo fra i due blocchi, invitando ai convegni delegazioni da entrambi i lati della cortina di ferro.

Riassunto

Il narratore, durante il convegno, conosce Frau Punzel, un’affascinante interprete aggregata alla delegazione della DDR e inizia un flirt con lei. Anche se i due possono incontrarsi solo nei pochi momenti che la ragazza riesce a strappare alla sorveglianza della terribile capodelegazione, Frau Von Eyck, la loro storia va avanti fino al giorno in cui la ragazza deve ripartire per la Germania Est. Quella sera, la Punzel invita Robinson, attraverso una sciarada, a raggiungerla nella torre dove le delegazioni dei paesi comunisti sono ospitate. Il professore va all’appuntamento, scalando raperonzolaromanticamente la torre, ma sul balcone, invece della sua amata, trova Frau Von Eyck, con una pistola, che gli rivolge delle oscure minacce. Riscendendo, Robinson scivola e cade; viene soccorso da un interprete inglese e portato in  un ospedale, sebbene in realtà non si sia fatto nulla di grave. Il giorno dopo, tornando al castello, egli apprende che la Punzel è ritornata in patria. Il professore termina il suo racconto dicendo di non aver mai dimenticato la ragazza dell’Est e di essere sempre stato preoccupato per la sua sorte; pure, da qualche tempo ha conosciuto una donna, una canadese di origini tedesche, stranamente simile al suo amore perduto.