La veggente riluttante

Incipit

687474703a2f2f7777772e796f756e67666162756c6f7573616e64636f6e7363696f75732e636f6d2f77702d636f6e74656e742f75706c6f6164732f323031332f30342f736565722e6a7067Il signor Deans era sparito dalla famiglia poco dopo che Lucy vi era entrata, senza lasciare alla figlia neppure il tempo di ricordarne il viso. La signora Deans, con l’aiuto delle sue sorelle, riuscì in qualche modo a tirare avanti e a non far sentire alla figlia la mancanza del fedifrago, e Lucy ebbe un’infanzia felice, per quanto, almeno, l’aggettivo può essere applicato a una bambina non ricca e senza un genitore. Come per tutti, i veri problemi vennero con l’adolescenza.

Per noi donne, la prima mestruazione è sempre un momento traumatico, come ben sapranno le mie lettrici. Ma a Lucy accadde qualcosa di peggio. Quando il sangue cominciò a scorrere, lei era sola in casa, e le fu risparmiato l’imbarazzo di dover chiedere all’insegnante il permesso per correre in bagno; mentre era seduta sulla tazza, in preda a quella sensazione violenta a cui neppure un corso completo di educazione sessuale può rendere una ragazza preparata, lei … Non ci sono parole nella lingua inglese per descrivere l’esperienza di Lucy; Caleb dice che lei vide oltre.

Nella cucina di casa, un uomo dall’aria vagamente famigliare stava seduto a sorseggiare il caffè, con un’espressione lugubre in volto; quando ebbe finito di bere, posò la tazzina e disse: – Non hai preso in considerazione la possibilità di sbarazzartene?

– Come puoi chiedermi queste cose? È pur sempre tuo figlio – rispose quella che al cinema sarebbe stata “una voce femminile fuori campo”.

Lucy non fece in tempo a conoscere la reazione dell’uomo, perché le apparve il muro della cucina, con appeso un calendario fermo al febbraio 19.. (lei era nata in ottobre) e poi la scena svanì, per fare posto alla rassicurante immagine delle pareti del bagno, decorate da orribili piastrelle.

Colei che era diventata, in un colpo solo, donna e veggente, corse subito nella camera della madre e tirò fuori l’album delle fotografie, che la signora Deans aveva nascosto in fondo ad un armadio, senza aprirlo da anni ma senza neppure osare buttarlo via. Lucy, che l’aveva già sfogliato di nascosto un paio di volte, andò alle pagine sul matrimonio dei suoi genitori, riconobbe subito l’uomo della visione, stretto in un abito scuro chiaramente preso a nolo, a fianco della madre, in un abito bianco altrettanto inelegante, e poi scoppiò in lacrime.

Riassunto

mediumLucy Deans, dopo questa prima traumatica esperienza (rivivere il momento in cui il padre ha chiesto alla madre di abortirla) è perseguitata, per tutta l’adolescenza, da visioni che cerca di tenere nascoste anche alla madre e che contribuiscono a rendere lei ancora più timida e la sua adolescenza ancora più solitaria. Più tardi, Lucy finisce sotto l’ala protettrice di Pachanga Lama, un misto di illusionista e guru buddhista. Questi capisce che Lucy ha il potere paranormale di vedere oltre, di rivivere i ricordi ereditati dalle proprie antenate, anche vissute secoli prima di lei; e non solo, ma anche di risvegliare questa memoria ancestrale nelle persone con cui viene a contatto fisico. Sotto la guida di Pachanga, e con un nome d’arte francesizzante (Lucie Deà), Lucy si esibisce con successo, per qualche tempo, sui palcoscenici londinesi. Una sera, tuttavia, uno spettatore scopre, dopo che Lucy ha risvegliato la sua memoria ancestrale, di essere nato da una relazione adulterina della madre, e reagisce violentemente. L’episodio traumatizza a tal punto Lucy, da indurla a lasciare la carriera di medium per una tranquilla esistenza come impiegata in una fabbrica di whisky. Le necessità economiche, tuttavia, la inducono prima a sottoporsi a dei test nel centro studi di Caleb, e poi ad accettare l’offerta di passare la settimana dopo Natale nella vecchia dimora dei McShafton per condurre esperimenti sui suoi poteri ESP.

bacchetta magica

La bacchetta magica infranta

Commento

Entra in scena il quarto ed ultimo personaggio: Lucy Deans, la ragazza che vedeva oltre del titolo. In questo capitolo retrospettivo è un personaggio patetico, una ragazza che vive i suoi poteri come una maledizione e ad altro non aspira che ad un’esistenza normale. Nel resto del romanzo apparirà sempre timida e sensibile, ma resa più matura ed equilibrata dagli anni e capace anche, a tratti, di malizie e civetterie.

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