Clarissa la strega (prima parte dei diari del reverendo Drummond)

Incipit

17 giugno

Il fratello del Visconte McShafton ha annunciato una visita. Pur non essendo egli un membro della nostra congregazione, lo riceverò con piacere. Si dice che ad Edimburgo indulgesse nei piaceri e abbia contratto molti debiti; ma è giovane, e il tempo per emendarsi non gli manca. D’altra parte, tutti gli riconoscono un cuore buono e gentile. I servitori e i contadini dei McShafton lo considerano un padrone ragionevole e genroso, e molti di loro rimpiangono che il Visconte Jacob non abbia seguito l’esempio di Esaù, lasciando i diritti di primogenitura al fratello cadetto. Io ho una particolare ragione per voler fare la sua conoscenza. I nostri padri si conobbero al tempo della Grande Rivolta, pur essendo sui lati opposti della barricata.

ethanallenticonderogabyjsdavis

18 giugno

L’incontro con sir Alan ha preso una svolta imprevista.

Il giovane signore ebbe appena il tempo di togliersi mantello e cappello prima di dire, in tono quasi insolente, rivolto al ritratto di mio padre:

– Guarda chi c’è, il defunto signor Philip Drummond. Sapevate che fu lui a catturare mio padre, insieme con due ufficiali inglesi?

Non intendevo discutere con un ospite, oltretutto superiore a me di nascita, ma il rispetto filiale mi impose di rispondere: Milord, mio padre ed il vostro hanno combattuto entrambi per le loro idee. Oggi siamo tutti leali sudditi di re Giorgio ed è inutile rivangare il passato.

– Ma io non porto alcun rancore verso il signore nel quadro; casomai gli sono grato. Grazie a lui, mio padre non è stato fatto fuori assieme a mio zio e ha potuto mettermi al mondo. Piuttosto, ho una curiosità da togliermi. In famiglia, ci hanno sempre detto che il visconte Harry fu catturato durante un’audace ricognizione dietro le linee nemiche. Qual è la versione della vostra famiglia?

Non risposi. In verità, mio padre mi ha raccontato la storia decine di volte, come un esempio degli atti sconsiderati che derivano dalla lussuria; ma potevo onestamente dire a Sir Alan che suo padre non fu catturato sul campo dell’onore ma nel letto di una donna? Qual’era il peccato peggiore: la menzogna o la mancanza di rispetto verso un’illustre famiglia?

Riassunto

41731Qui la storia viene raccontata in prima persona dal reverendo Drummond; essendo egli un sacerdote caritatevole, ma prima di tutto un uomo del suo tempo, e anche per smorzare il sentimentalismo dell’episodio, mi sono divertito a mettergli in bocca dei commenti che alla narratrice (e al lettore moderno in genere) non possono che apparire fastidiosamente bigotti.

Sir Alan racconta al reverendo come, ballando assieme a Clarissa Ramsay, abbia rivissuto, in una visione, la cattura di suo padre, il visconte Harry, per opera del padre dello stesso Drummond (scoprendo, fra l’altro, che il visconte fu catturato non durante un’eroica missione di spionaggio, come voleva la tradizione famigliare, ma in seguito ad un’avventura galante con una servetta). Ciò significa che Clarissa aveva lo stesso potere paranormale (il vedere oltre) della sua pronipote Lucy.

Il reverendo va allora a visitare le sorelle Ramsay, ma la maggiore, Margaret, lo invita gentilmente a non portare ulteriore turbamento a Clarissa (che, per le sue doti, si è guadagnata il nomignolo di Clarissa la strega).  Nelle settimane successive, si sparge la voce che Tony Brawardine, il giovane maggiordomo di casa McShafton (e l’antenato del reverendo Brawardine e dei suoi nipoti) corteggi Mary Ann, la minore delle sorelle Ramsay. In realtà i due fanno  da intermediari fra Alan e Clarissa; quando sir Jakob scopre la tresca, licenzia Tony e fa il possibile per separare i due giovani innamorati.

OUTLANDER - Season 1 - Claire Randall (Caitriona Balfe) andn F Jamie Fraser (Sam Heugan) - Photo Credit: Nick Briggs/Sony

Annunci

I diari del reverendo Drummond

0002231_539d728cd1ab19c5befc22e03b131ce4Incipit

Per rientrare nel ventunesimo secolo, non ci vuole molto: basta solo abbandonare una villa isolata, collegata al resto del mondo soltanto dalla radio, e fare un miglio di passeggiata fino al paese. Non che Holeycomb sia precisamente al centro del mondo: non c’è nemmeno il campo per usare i cellulari. Però almeno il telefono coi fili funziona, ci arrivano i giornali e in qualche casa (come quella del parroco) si può perfino consultare Internet.

Il 29 dicembre era l’ultima domenica dell’anno e, per l’occasione, il reverendo Brawardine ebbe la soddisfazione di avere quattro ascoltatori in più per la sua predica. A dire il vero, di noi quattro solo Lucy, forse, era venuta per motivi prevalentemente religiosi. Peter assisteva alla funzione per amicizia verso il suo vecchio compagno di giochi. Io dovevo ricompensare il reverendo di avermi concesso l’uso del suo computer e del telefono. Dopo quattro giorni, avevo potuto sentire la voce di mio figlio: Duncan stava bene e non aveva fretta di vederci tornare, perché gli amici a cui l’avevamo affidato gli facevano guardare quanta televisione voleva. (Questo è il primo dolore di un genitore: scoprire che i figli  possono vivere per una settimana senza di lui).

Quanto a Caleb, aveva un favore da chiedere al reverendo: lasciarmi consultare gli archivi della parrocchia. Mio marito aveva concesso il riposo del settimo giorno alla sua pupilla e vittima, ma non a sé stesso ed a sua moglie. Quella domenica, lui si sarebbe dedicato alla trascrizione ed al commento dei nastri registrati il giorno prima;  io, in qualità di esperta in ricerche storiche, avrei andare in canonica, alla ricerca di qualche documento che confermasse le visioni di Lucy. Non sarebbe stato un compito troppo impegnativo, e, soprattutto, sarebbe stato un diversivo dall’atmosfera della villa.

Riassunto

687474703a2f2f322e62702e626c6f6773706f742e636f6d2f5f686d6e585f655154614f382f54544d774d67714e4633492f4141414141414141455f492f753465712d4531784167592f73313630302f42616c71756869646465724b69726b2e6a7067La narratrice si incontra col reverendo Brawardine nel cimitero della parrocchia (dove viene visto aggirarsi anche il misterioso musicista Wandering Willie). Lì, il reverendo le rivela chi fossero in realtà i due fantasmi di Holeycomb Manor, mostrandole il cenotafio del visconte Alec, morto combattendo contro gli americani, e lì accanto, una piccola targhetta, che ricorda la sua infelice amante, Clarissa Ramsay (sorella di Margaret, l’antenata di Lucy). Poi le consegna i diari, da lui trovati nella canonica, di un suo predecessore, il reverendo Drummond, vissuto nel Settecento e che fu testimone dell’infelice storia d’amore. Tomassina, dapprima indispettita dal non poter, apparentemente, sfuggire ai fantasmi, finisce anche lei per essere avvinta dalla romantica vicenda…