I diari del reverendo Drummond

0002231_539d728cd1ab19c5befc22e03b131ce4Incipit

Per rientrare nel ventunesimo secolo, non ci vuole molto: basta solo abbandonare una villa isolata, collegata al resto del mondo soltanto dalla radio, e fare un miglio di passeggiata fino al paese. Non che Holeycomb sia precisamente al centro del mondo: non c’è nemmeno il campo per usare i cellulari. Però almeno il telefono coi fili funziona, ci arrivano i giornali e in qualche casa (come quella del parroco) si può perfino consultare Internet.

Il 29 dicembre era l’ultima domenica dell’anno e, per l’occasione, il reverendo Brawardine ebbe la soddisfazione di avere quattro ascoltatori in più per la sua predica. A dire il vero, di noi quattro solo Lucy, forse, era venuta per motivi prevalentemente religiosi. Peter assisteva alla funzione per amicizia verso il suo vecchio compagno di giochi. Io dovevo ricompensare il reverendo di avermi concesso l’uso del suo computer e del telefono. Dopo quattro giorni, avevo potuto sentire la voce di mio figlio: Duncan stava bene e non aveva fretta di vederci tornare, perché gli amici a cui l’avevamo affidato gli facevano guardare quanta televisione voleva. (Questo è il primo dolore di un genitore: scoprire che i figli  possono vivere per una settimana senza di lui).

Quanto a Caleb, aveva un favore da chiedere al reverendo: lasciarmi consultare gli archivi della parrocchia. Mio marito aveva concesso il riposo del settimo giorno alla sua pupilla e vittima, ma non a sé stesso ed a sua moglie. Quella domenica, lui si sarebbe dedicato alla trascrizione ed al commento dei nastri registrati il giorno prima;  io, in qualità di esperta in ricerche storiche, avrei andare in canonica, alla ricerca di qualche documento che confermasse le visioni di Lucy. Non sarebbe stato un compito troppo impegnativo, e, soprattutto, sarebbe stato un diversivo dall’atmosfera della villa.

Riassunto

687474703a2f2f322e62702e626c6f6773706f742e636f6d2f5f686d6e585f655154614f382f54544d774d67714e4633492f4141414141414141455f492f753465712d4531784167592f73313630302f42616c71756869646465724b69726b2e6a7067La narratrice si incontra col reverendo Brawardine nel cimitero della parrocchia (dove viene visto aggirarsi anche il misterioso musicista Wandering Willie). Lì, il reverendo le rivela chi fossero in realtà i due fantasmi di Holeycomb Manor, mostrandole il cenotafio del visconte Alec, morto combattendo contro gli americani, e lì accanto, una piccola targhetta, che ricorda la sua infelice amante, Clarissa Ramsay (sorella di Margaret, l’antenata di Lucy). Poi le consegna i diari, da lui trovati nella canonica, di un suo predecessore, il reverendo Drummond, vissuto nel Settecento e che fu testimone dell’infelice storia d’amore. Tomassina, dapprima indispettita dal non poter, apparentemente, sfuggire ai fantasmi, finisce anche lei per essere avvinta dalla romantica vicenda…

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