Il tema del figlio del boss

Incipit

Tema : Ora che abbiamo terminato la lettura della prima parte dei Promessi sposi, dite qual è il vostro personaggio preferito e spiegate perché.

Svolgimento

Innanzitutto, io dico che i Promessi Sposi non mi è piaciuto un gran che, perché ci mettono troppo tempo a entrare nel vivo. Ho fatto i conti che, fra il primo capitolo, con l’avvertimento al prete, e l’ottavo, dove c’è il tentato rapimento, passano quattro giorni in cui non succede un accidente, salvo che i personaggi chiacchierano e vanno avanti e indietro per il paese. A Gomorra non aspettano l’ottava puntata, prima di mostrare un po’ d’azione.

Renzo, alle prime pagine, mi era anche simpatico, perché sembrava uno furbo e insieme coi coglioni, quando riusciva a far parlare sia Perpetua che Don Abbondio. Ero sicuro che, a quel punto, lui avrebbe fatto come don Calogero Ficuri che, quando ebbe una divergenza di opinioni con don Rosario Belladonna, andò da solo nella sua villa, con un revolver nascosto nella custodia del cellulare, e sistemò la questione definitivamente. Però poi Renzo si è rammollito subito, e per tutti i capitoli successivi si lascia comandare dalle donne. Mio padre dice sempre: “Nun chiedere pariri alle fimmine, e se li chiedi fai sempre u cuntrariu”.

Lo stesso è con frate Cristoforo: Quando ho cominciato a leggere la sua storia, mi sono detto: “Ecco finalmente un personaggio fico, che non ha paura di nessuno e si fa rispettare.” Ho letto il capitolo col duello, e quello faceva proprio venire la pelle d’oca. Mi sembrava quasi di leggere uno dei ritagli di giornale nell’album, che mio padre teneva nascosto in un cassetto segreto e faceva leggere solo a me, prima che lo pigliassero. E poi, manco a dirlo, anche lui frate Cristoforo si rammollisce di colpo e si fa frate, solo per aver visto due morti ammazzati. Cosa avrebbero dovuto dire quelli della mia famiglia, che di morti ammazzati ne avranno visti a centinaia? E almeno lui fosse un frate serio, che se ne sta nel suo convento a pregare, invece di diventare come uno di quei preti rompicoglioni che adesso sono sempre in  televisione, a dare addosso alla gente di rispetto, e adire che non bisogna dargli la comunione e fargli i funerali religiosi. Mio nonno è stato latitante per vent’anni, e però quando ha avuto bisogno di un prete per la Messa, il matrimonio o i funerali, ce n’era sempre qualcuno disposto a venire da lui, officiare e tornarsene alla sua parrocchia senza fare domande.

Trama

Il ragazzo prosegue il suo compito, facendo riferimento ai “valori” che ha ricevuto dalla sua famiglia mafiosa, per cui i giudizi sono tutti rovesciati: se Lucia è stata molestata, era colpa sua che aveva provocato il molestatore; Don Rodrigo non era un prepotente, ma al contrario troppo buono, ed il personaggio preferito è il Griso. Il tema si conclude con una minaccia, non tanto velata, di gravi rappresaglie al professore se oserà dare un’insufficienza.

Il racconto è stato pensato come un’appendice scherzosa a Il pretendente di Maria Tramaglino anche se, alla fin fine, il suo umorismo è risultato (giustamente) più nero e sinistro che divertente.

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