Fine luglio

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La Riviera Romagnola di ieri

Incipit

SCENA PRIMA

Carlotta e Tommaso

TOMMASO (alla scrivania) = Alora, Carlota, fasema e pont dla situazion.

CARLOTTA = (Alla lavagnetta) Apartamint nomar on: j è sempar la vostra surela, e, vest ca j stà gretis, nun s’mov fen a setembar.

TOMMASO = Carlota, at prigh, besta cun stè malignitè. In fond, sanza e sù intiresament, l’onich ospit paghent sareb stè e tidesch.

CARLOTTA = Apartament nomar do: e sgnor Krauss va via a la fena de mes. A e sò post ariva e sgnor Branden, da l’Ulenda. (Cancella KRAUSS e scrive BRANDEN).

TOMMASO = A proposit, tè fet stampè e nuv rigulament?

CARLOTTA = Zert, cun e nov artecul: “Nel residence, non è ammessa la pratica del nudismo.”

TOMMASO = Ciò, s’aves pinsè prema a metar cla regla nir sora bienc, j sarema arsparmiè un sec ad greni. Mo cuma faseva ad imazinè ca cuma premi client am duviva capitè propri on c’as dvert a mustrè in poblic i zuiel ad fameja?

CARLOTTA = Apartament tri: la sgnora Griffi e la sgnurena Letizia, e luitar e sta què etri do smeni. Dop Firagost, a e post ad luitara e duvreb avnì la sgnora ad Mudena con e marì e e baben, ames ca i ariva sora e seri.

TOMMASO = Parchè, ta ni crid?

CARLOTTA = Bah, ‘sta sgnora l’è la cuzena dna culega dn’amiga de la sgnora Diana e ad lì nun savem gnita ad precis, gnanca e nom. Vest i prizidint, nun i mitareb la men sora e fug. Stenza quatar: al do sureli, fena ad Firagost, dop, e sema in tratativi cun i dò spusen ad Iemula.

Traduzione

Allora, Carlotta, facciamo il punto della situazione. / Appartamento numero uno. C’è sempre vostra sorella e, visto che non paga, non si muove fino a settembre. / Carlotta, ti prego, basta con queste malignità. In fondo, senza il suo interessamento, il tedesco sarebbe l’unico ospite pagante. / Appartamento numero due: il signor Krauss va via alla fine del mese. Al suo posto, arriva il signor Branden, olandese. / A proposito, hai fatto stampare il nuovo regolamento? / Certo, con il nuovo articolo: “Nel residence, non è ammessa la pratica del nudismo.” / Se avessimo pensato prima a mettere quella regola nero su bianco, ci saremmo risparmiati un sacco di grane. Ma come potevo immaginare che come primo cliente ci doveva capitare proprio uno che si diverte a mostrare in pubblico i gioielli di famiglia?/ Appartamento tre: la signora Griffi e la signorina Letizia, e loro stanno qui altre due settimane. Dopo ferragosto, al loro posto dovrebbe arrivare la signora di Modena con marito e bambino, ammesso che arrivi sul serio. / Perché, non ci credi? / Insomma, questa signora è cugina di una collega di un’amica della signora Diana e di lei non sappiamo niente di preciso, neanche il nome. Visto i precedenti, non ci metterei la mano sul fuoco. Appartamento quattro: le due sorelle, fino a Ferragosto, poi siamo in trattativa con i due sposini di Imola.

Riassunto

Sono passati quindici giorni e siamo ormai in alta stagione: Giovanna Belforte si è felicemente riconciliata col suo fidanzatino; Hermann ha abbandonato la pratica del nudismo, che gli ha procurato gli indesiderati motteggi dei ragazzini del luogo. Edoardo fa coppia fissa con Letizia e contemporaneamente mantiene rapporti epistolari con Berta, cercando di farla ingelosire, ma il suo doppio gioco finisce per essere scoperto: Letizia intercetta una lettera di Berta e riesce a farsi dire tutta la verità da Carlotta e, contemporaneamente, arriva all’albergo la marchesa, furente dopo che Berta le ha confessato, in lacrime, che teme di aver perso l’amore di Edoardo. Poiché l’aristocratica minaccia, oltre che di diseredare il nipote, di ritirare i soldi investiti e di far chiudere l’albergo, Carlotta convince Letizia a salvare Edoardo, raccontando una storia di comodo. La studentessa, dopo aver schiaffeggiato il malcapitato seduttore, trova presto consolazione nell’amore discreto dell’imbranato Arturo.

Nell’epilogo, che si svolge a settembre, sappiamo che Carlotta sposerà Nino e andrà all’università, Edoardo sposerà Berta e Letizia sposerà Arturo. Tommaso prevede che un giorno la Riviera Romagnola sarà tutta una distesa di alberghi e locali di divertimento e Carlotta gli ribatte che spera di no, perché altrimenti la regione perderà il suo fascino (come in effetti è avvenuto).

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La riviera romagnola di oggi

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Metà luglio

Incipit

SCENA PRIMA

Carlotta, Edoardo.

EDOARDO = Alora, ad queli impurtantessimi aferi s’à da ocupè e menager del residence ad Sen Diton?

CARLOTTA = Disè “e residence Sanditon”, cl’è è nom curet; almen sora e lavor, fasì la pirsona seria.

EDOARDO = Parchè, e mì at pè un lavor seri? Al quistioni impurtenti le trata toti Tumes, e me, ca duvreb esar e menager, a sò l’impighè adet a i riclem: riziv al lamintili di client e pù e diretor dezid quel cs’à da fè. Se, invizi, sò i cliint a cumpurters mel, toca a me fei la ramanzena, d’atcè luitar pensa : “E diretor l’è un tep simpetic, mo e zovan l’è un stronz”. Carlota, urmej a sò dò smeni ca lavurema insim. Sì unesta e arspondam. Con toti l’arspet par Tumes, l’itè, la pradga, ezetera ezetera, te’n crid ca sia l’ora ca lo me dega quelc cumpit ad rispunsabilitè?

CARLOTTA = (Esita prima di rispondere, ma poi opta per la sincerità) Ad solit, sa on nun è rispunsebil quend s’dvert, nun l’è gnaca quend lavora.

EDOARDO     = Capesch, t’al sì ligheda a e dit par quel cl’è suces iarsira a e zercul di piscadur.

CARLOTTA = Me a i aveva dicis ad nun parlè piò, si stè vò c’avì riapirt e discurs.

EDOARDO = Ta è rason, turnem al quistioni de lavor.

CARLOTTA = Incù, vù e duvì parlè cun Herr Krauss, pù, a i è cla ragazeda dla Zuvenna Belforte. Forsa, con la Belforte l’è mei ca j scora me, vest ca sò una dona.

EDOARDO = Schirz? Un menager treta i prublem ad persona, nun i delega a la sigriteria. Pr’ades, fà intrè e tugnin. (Esce Carlotta, entra Hermann, che si siede alla scrivania, di fronte ad Edoardo.)

celentano

Giovanna Belforte è una fan di un giovane cantante, un certo Adriano Celentano, e prevede ad uno scettico Edoardo, che fra cinquant’anni le sue canzoni e quelle di Elvis saranno dei classici.

Traduzione

Allora, di quali importantissimi affari deve occuparsi il manager del residence di San Diton? / Dite “il residence Sanditon, che è la forma corretta; almeno sul lavoro, fate la persona seria. / Perché, il mio ti sembra un lavoro serio? Tommaso tratta tutte le questioni importanti e io, che dovrei essere il manager, sono l’impiegato dell’ufficio reclami: ricevo le lamentele dei clienti e poi il direttore decide cosa bisogna fare. Se, invece, sono i clienti a comportarsi male, tocca a me fargli la ramanzina, così loro pensano: “Il direttore è un tipo simpatico, ma il giovane è uno stronzo”. Carlotta, ormai lavoriamo insieme da due settimane. Sii onesta e rispondimi. Con tutto il rispetto per Tommaso, l’età, la pratica, eccetera eccetera, non credi che sia ora che lui mi dia qualche compito di responsabilità? / Di solito, se uno non è responsabile quando si diverte, non lo è neanche quando lavora. / Capisco, te la sei legata al dito per quello che è successo ieri sera al circolo dei pescatori. / Io avevo deciso di non parlarne più, siete voi che avete riaperto il discorso. / D’accordo, torniamo alle questioni di lavoro. / Oggi, dovete parlare con il signor Krauss, poi c’è quella ragazzata di Giovanna Belforte. Forse, è meglio che io e la Belforte facciamo un discorsetto fra donne. / Scherzi? Un manager tratta i problemi di persona, non li delega alla segretaria. Per adesso, fai entrare il tedesco. (Esce Carlotta, entra Hermann, che si siede alla scrivania, di fronte ad Edoardo.)

 Riassunto

nudismoHermann ha creato scompiglio nel residence per la sua abitudine di prendere il sole in costume adamitico; dopo una lunga discussione, il tedesco acconsente a praticare il nudismo solo in una spiaggetta al riparo dagli scogli. Altro scompiglio lo ha creato Giovanna Belforte, che innamoratasi di un ragazzo del luogo, gli ha fatto credere di essere figlia di un ingegnere e scoppia in lacrime, da brava adolescente al suo primo amore, quando Edoardo le dice che il suo spasimante, scoperta la verità, ha deciso di lasciarla. L’attenzione poi ritorna sugli intrighi di Edoardo che, dopo essere stato respinto nuovamente da Carlotta, le rivela le sue vere intenzioni: ingelosire Berta, la figlia ed erede della marchesa, e convincerla a sposarlo anche contro la volontà della madre di lei. Poiché Carlotta rifiuta fermamente di stare al suo gioco, Edoardo rivolge le sue attenzioni a un’altra ospite del residence: Letizia, una studentessa universitaria che, per aver vissuto all’estero, si atteggia a ragazza moderna e spregiudicata. Di lei è innamorato anche il timido e ipocondriaco Arturo che, per attirare la sua attenzione, tenda perfino diimprovvisarsi sportivo.

Giugno

FedericoIncipit

SCENA PRIMA

Carlotta.

CARLOTTA = (Quando si alza il sipario, è sola in ufficio e sta, apparentemente, rispondendo al telefono.) Pront? Que perla la segreteria de (momento d’esitazione) residence Sanditon (pronuncia perfettamente le due parole inglesi). S’a i è dal chembrì lebri? No, no, tot prinutè fen a setembar. Aspitè un mument, ca cuntrol. (Prende un’agenda). Donc, l’apartamint numar on a l’è ocupè da e maestar Fridric e da la Zulieta, e lujetar j i stà par tota l’instè, parchè, dop l’Oscar, i à diret ad un po’ ad pez. Apartamint dobaldini, Ercul Balden. Cuma, chi el? La lucumotiva umena, e campion de mond ad ciclesum. Sé, ad agost và via par fè al cursi, pirò a e so post e ven Modugno. E nomar tri, l’è l’apartamin presidenziel, e nu al duvem proprì tnì a dispusizion, parchè e Quirinel a l’à zà ciamè.

(Traduzione): Pronto? Qui parla la segretaria del residence Sanditon. Se ci sono camere libere? No, è tutto prenotato fino a settembre. Aspetti un momento che controllo. L’appartamento DOMENICO-MODUGNOnumero uno è occupato dal maestro Federico e Giulietta, che ci stanno tutta l’estate perché, dopo l’Oscar, hanno diritto a un po’ di pace. Appartamento due, Ercole Baldini? Come, chi è? La locomotiva umana, il campione del mondo di ciclismo. Sì, va via ad agosto per fare le corse, ma al suo posto viene Modugno. L’appartamento numero tre è quello presidenziale, e dobbiamo proprio tenerlo a disposizione, perché ha già chiamato il Quirinale.1gronchi12gr

 Riassunto

Come si sarà capito dai nomi citati, la commedia è ambientata sulla Riviera Romagnola, negli anni del boom. Chi fantastica di lavorare per un albergo frequentato dai più importanti VIP è Carlotta, una ragazza di campagna, semplice ma intraprendente, assunta come segretaria al Residence Sanditon, appena aperto in un paesino finora privo di stabilimenti turistici. Direttore e comproprietario dell’albergo è il signor Tommaso, buon uomo ma un po’ troppo ingenuo e ottimista per gli affari ; sua socia è la marchesa De Nani, che ha imposto come vicedirettore suo nipote Edoardo, un fatuo playboy di provincia.  Diana, la sorella di Tommaso, riesce, attraverso le sue amicizie, e pur combinando parecchi pasticci, a procurare al residence i primi clienti: tre fanciulle, ospiti di un collegio per le figlie dei lavoratori all’estero, e Arturo,  un giovane reso  ipocondriaco dalla madre possessiva. A questi si aggiunge Hermann, un turista tedesco. Arturo, che corteggia sua cugina Berta, figlia della marchesa, ma non disdegnerebbe  qualche avventura, fa delle avance a Carlotta, ma la ragazza resta fedele al suo fidanzato Nino.

L’alberg ad San Diton

Austen“L’alberg ad San Diton” è stato un esperimento un po’ azzardato: adattare un romanzo (incompiuto) di Jane Austen a commedia dialettale romagnola. Certo, a prima vista c’è un abisso  fra il mondo della scrittrice inglese, regolato da uno squisito galateo, e quello sanguigno e a volte volgare del teatro in vernacolo, ma qualche analogia c’è, ad esempio il ruolo della nobiltà. Può sembrare paradossale, vista la sua fama di  regione rossa, ma in Romagna l’aristocrazia terriera ha continuato ad essere la maggiore proprietaria della ricchezza fino a tempi recenti, e questo si è riflesso anche nel teatro dialettale. Uno dei personaggi ricorrenti delle nostre commedie è la contessa: una donna del popolo che ha sposato un aristocratico per interesse e che, nonostante i suoi modi affettati e la sua arroganza, tradisce ad ogni momento le sue origini plebee (non troppo diversa, come si vede, da certe terribili lady della Austen). Soprattutto, Sanditon, ambientato in una stazione balneare ai suoi esordi, presentava molte situazioni che si potevano trasferire, senza eccessive difficoltà, nella riviera romagnola  degli anni Sessanta, ai tempi del boom dell’industria turistica, che doveva rivoluzionare, nel bene e nel male, il “dolce paese” di Giovanni Pascoli.

Trasformare gli inglesi dell’originale in romagnoli non si è rivelato troppo difficile; e neppure immaginare un proseguimento e una conclusione alla vicenda che Jane Austen ebbe solo il tempo di accennare. (Il primo atto è una libera rielaborazione di ciò che rimane del romanzo; gli altri due sono pura invenzione). Piuttosto, una difficoltà tecnica me l’ha creata il gran numero di personaggi; sebbene Sanditon sia poco più di un abbozzo, pure i suoi tredici capitoli contengono molti più personaggi di quanti una compagnia amatoriale possa permettersi di mettere in scena.  Per alcuni personaggi, ho lasciato la possibilità agli attori di una doppia parte; per altri ho fatto  in modo che non apparissero  mai in scena, pur rendendomi conto degli inconvenienti di questo metodo .

Sanditon

Sanditon L’alberg ad San Diton
Thomas Parker Tommaso, proprietario e direttore del residence Sanditon
Diana Parker, sua sorella Diana, sorella di Tommaso, ospite del residence
Arthur Parker, nipote di Thomas Arturo, figlio di un’amica di Diana,             ospite del residence
Lady Denham, socia di Thomas La marchesa, comproprietaria                     del residence
Sir Edward Denham, nipote                libertino   di lady Denham Edoardo, nipote della marchesa e vicedirettore del residence
Charlotte Heywood,giovane ospite di Thomas Parker Carlotta, segretaria del residence
Le sorelle Beaufort Giovanna Belforte, ospite del residence
Miss Lambe, ereditiera Letizia, ospite del residence

 

Altri personaggi li ho eliminati o appena accennati (come la moglie e il fratello di Thomas), ma ne ho aggiunti due: Nino, il fidanzato di Carlotta, bravo ragazzo, anche se un po’ bietolone, a cui la protagonista resta però ostinatamente fedele, e Hermann, attempato turista tedesco, aggiunto perché non si può fare una commedia sulla Riviera Romagnola senza parlare dei turisti tedeschi.Anche questa mia opera è idealmente dedicata a mio padre Aldo Cappelli, che fu ai suoi tempi, il più originale e innovativo autore di commedie dialettali romagnole.Chi fosse interessato ai numerosi altri seguiti di Sanditon apparsi negli anni, può consultare questo link.