I bonzi di Walter Scott

Bonzi

Foto e lettera pubblicate sul forum Italians il 27 febbraio 2016.

Non si tratta di bonzi in preghiera sulle scalinate di un tempio buddista, come potrebbe sembrare a prima vista, ma degli operai che puliscono il monumento a Walter Scott in Princess Street, a Edimburgo (per la cronaca, il più grande monumento mai elevato a uno scrittore).

Walter Scott condivide col suo allievo Manzoni la sorte di essere un monumento in patria ed ignorato all’estero. Beninteso, tutti lo conoscono di nome, però l’unico suo libro che si legga ancora è Ivanohe, mentre gli altri suoi 27 romanzi (incluse quelle cinque o sei storie scozzesi che, secondo gli storici della letteratura, costituiscono i suoi autentici capolavori) sono stranamente ignorati dai lettori, dai traduttori italiani e dagli adattatori cinematografici.

Quel ramo del lago di Como

Messaggio pubblicato sul foruma Italians, il 10 settembre 2015.  La foto è stata scattata da me quest’estate, durante una visita a Lecco.

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Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, dove il ponte par segnare il punto dove il lago finisce e l’Adda ricomincia, è, oggi, punto di ritrovo per pescatori, belle bagnanti in bikini e canoisti. Né è facile trovare le tracce della città manzoniana nella moderna Lecco, turistica e industriale. Pure la villa dello scrittore, sede di un bel museo, perde assai della sua suggestione per il fatto di trovarsi a poche centinaia di metri da un mastodontico e futuribile centro direzionale. Per fortuna, i monti cari al cuore di Lucia e il lago non sono cambiati.

Incomunicabilità moderna

20141022104519447_0002Sembra la scena di un film di Antonioni sull’incomunicabilità fra uomo e donna. Lui e lei si voltano le spalle: lui concentrato sullo smartphone, lei assorta nella lettura di un libro (forse “I sonnambuli”). La foto è stata scattata a Londra quest’estate (l’edificio sullo sfondo è la sede centrale della Massoneria), e pubblicata sul forum Italians il 27 ottobre 2014.