Odore di fantasma

Incipit

Dalla relazione di Caleb

premade_bg_labyrinth_at_night_by_e_dinaphotoart-d6scqjvLa massima soddisfazione, per uno studioso, non è trovare ciò che cercava, ma trovare quello che non cercava: partire alla ricerca di una scorciatoia per la Cina e scoprire l’America. Non vorrei paragonarmi a Cristoforo Colombo, ma questo soggiorno ad Holeycomb si sta rivelando più stimolante di quanto non avessi immaginato.

Sapevo già che miss Deans era in grado, a certe condizioni, di rivivere e far rivivere i ricordi dei propri antenati, quindi la visione di Lord McShafton è stata una conferma di ciò che già sapevo. La vera novità è stata la visione di miss Deans, che si svolgeva nello stesso ambiente, nella stessa epoca, ma riguardava una persona diversa, di cui la sensitiva, non solo ha rivissuto le esperienze, ma ha anche, fino ad un certo punto, penetrato i pensieri. Miss Deans sostiene che questa, per lei, è un’esperienza completamente inedita: finora, lei ed il suo “partner” avevano sempre condiviso l’identica visione.

Avanzo due ipotesi per spiegare il fenomeno:

1) Miss Deans ha delle capacità ancora più grandi di quanto immaginassimo; oltre alla memoria ancestrale, lei può risvegliare quella dei luoghi e riportare alla luce le sensazioni provate in un certo spazio e poi disperse nel flusso del tempo. Una volta, lessi un racconto di fantascienza su un apparecchio in grado di captare le trasmissioni radiofoniche del passato; miss Deans (mi scuso con lei per il paragone irriguardoso verso una ragazza graziosa come lei) è l’equivalente umano di quell’apparecchio.

Questo suo potere è rimasto latente finché lei ha vissuto a Edimburgo ed a Londra, ma si è risvegliato trovandosi in questa villa che, in un certo senso, è una capsula del tempo, arrivata a noi direttamente dal Settecento, per lo stesso motivo per cui un archeologo lavora meglio in aperta campagna, piuttosto che in una metropoli dove ogni generazione ha cancellato le tracce di quella precedente.

Riassunto

black-dog-ghostMentre Caleb è entusiasta della visione di Peter e Lucy, e perfino la ragazza, per la prima volta in vita sua, sente i propri poteri come qualcosa di gradevole, la narratrice è infastidita dall’atmosfera irreale che si è creata ad Holeycomb, a cui si sente estranea, e preferisce passare la serata in casa dei Brawardine, guardando la televisione. A rimpiombarla nel mondo del fantastico ci pensa, però, proprio il prosaico Edgar Brawardine, che viene a prendere Beckham, il cane di famiglia, per controllare la presenza di intrusi nel giardino della villa. Non si tratta però di intrusi in carne ed ossa, ma dei fantasmi della donna in bianco e dell’uomo in divisa rossa che da secoli si aggirano nel luogo senza mai incontrarsi. A una basita Thomassina, Edgar racconta di aver intravisto i due spettri, mentre stava fotografando Peter e Lucy in costume ottocentesco, e che suo padre li vide distintamente, anni prima, mentre faceva dei lavori alla villa dei McShafton.

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La ragazza dalla sciarpa rossa

Incipit

– Commissario McRavel, qual è stato il caso più memorabile della sua vita? –

Quante volte mi è stata rivolta una domanda del genere e quante volte io ho dovuto mentire, perché la risposta sarebbe stata troppo inverosimile! Ma fra le mura di questo club, dove il concetto di “verosimile” ha un significato ben più esteso che per la maggior parte della gente, posso permettermi d’essere sincero. Io potrò dimenticare tutti i casi della mia carriera, inclusi quelli la cui soluzione mi ha procurato encomi e promozioni; ma il caso della ragazza dalla sciarpa rossa, nel quale ufficialmente non sono stato neppure testimone, resterà impresso nella mia memoria fino all’ultimo.

Nell’inverno del 19.., dopo aver rotto con Ann, mi sentivo solo e depresso e il peggio era che mi trovavo in quella condizione di mia volontà.

Avevo conosciuto Ann l’inverno precedente, durante una gita nel Border Country per le feste di fine anno. Avevamo preso alloggio nella stessa locanda, e, chiacchierando al tavolo della prima colazione, scoprimmo di essere tutti e due edimburghesi e di abitare in quartieri confinanti. Nel pomeriggio, eravamo già diventati amici e, la sera prima della partenza, io bussai alla porta della sua camera e lei mi lasciò entrare.

Per quasi un anno, la nostra storia andò avanti a gonfie vele. Lei abitava con la famiglia di sua sorella e potevamo incontrarci, a casa mia, solo quando i nostri orari di lavoro lo consentivano: in media, due fine settimana su tre. Solo durante le ferie estive, potemmo permetterci un’intera settimana assieme in una locanda di campagna, come quella del nostro incontro. A volte mi lamentavo con lei delle circostanze che ci obbligavano a stare anche quindici giorni senza vederci, ma erano solo parole. In realtà, il nodo che ci legava andava benissimo così, né troppo largo né tanto stretto da diventare una catena, sia per me sia per Ann. Almeno, allora così credevo. Mi fidavo delle teorie dei miei colleghi, secondo le quali una donna è tanto sensibile al fascino della nostra divisa, quanto è riluttante a mettere su famiglia con un mal pagato tutor dell’ordine.

Riassunto

red-ribbonMc Ravel, il narratore (al tempo del racconto ancora un semplice agente della polizia di Edimburgo) accetta un incarico fastidioso (andare in un villaggio di contadini, Bragborough, per raccogliere alcune deposizioni su un caso di scarsa importanza) per distrarsi dai suoi problemi personali. Ha infatti rimpianti e sensi di colpa per aver lasciato la sua fidanzata, Ann, quando la ragazza aveva cominciato a fare discorsi matrimoniali. A Bragborough Mc Ravel è costretto, da un temporale, a passare la notte in una piccola locanda, il cui proprietario, Brodie, gli racconta la triste storia di Jennie Deans, una ragazza del paese, sparita senza lasciare tracce qualche anno prima. Dopo una notte inquieta, in cui gli è sembrato di udire le voci della ragazza scomparsa e del suo amante, Mc Ravel dà un passaggio ad una bizzarra autostoppista, che gli racconta la sua versione della storia di Jennie. La ragazza si era innamorata di Peter Braggart, un piccolo criminale e spacciatore di Edimburgo, e, nell’illusione di convertirlo ad un’esistenza onesta, gli aveva fatto credere di essere incinta; Peter, allora, l’aveva portata in un boschetto e si era sbarazzato di lei con un colpo alla nuca. A questo punto, la narratrice si toglie la sciarpa e mostra una ferita dietro al collo; solo allora McRavel capisce di aver ascoltato la storia dell’omicidio dal fantasma della vittima, e sviene. I resti di Jennie vengono ritrovati nel punto indicato, e sepolti nel cimitero del villaggio; McRavel imparerà dalla sua straordinaria esperienza a rispettare le donne.

Commento

Si sarà capito che i miei racconti fantastici sono fiabe d’ambiente moderno e non storie dell’orrore; per una volta, tuttavia, ho voluto provare a scrivere una ghost-story tradizionale per la struttura e per l’ambientazione scozzese. (Per descrivere Bragborough, mi sono un po’ rifatto a South Queensferry, un paesino che ho visitato durate il mio soggiorno ad Edimburgo e che, nonostante sia a poche miglia dalla metropoli, ha l’atmosfera di un borgo sperduto, stretto fra la campagna ed il mare). Ho cercato di dare al racconto un po’ di spessore psicologico: il narratore vede riflessa, nella storia di Peter e Jennie, la storia sua e di Ann (anche lui ha abbandonato la sua ragazza, pur sospettando che fosse incinta) e l’incontro col fantasma sarà per lui un’occasione per maturare.